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|Adopt a Fake|

 

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10/08/2004

celle 

C'è qualcosa in loro che ricorda l'assortimento provvisorio e il vago rancore di due compagni di cella. Gente che non si è scelta davvero. Stanno uniti per la tirannide ardua che le consuetudini sempre esercitano. Tutte le loro fragilità si intersecano nei sorrisi rimandati e nelle dite intrecciate sul bracciolo. Economico e liscio, come un pavimento scadente. Dicono che si amano. Io penso solo 'patetico' e cerco un bicchiere di vino. Sento la mancanza di invidia farsi forte e orgogliosa come un sentimento attivo, come amore o rabbia o altro che non sia un difetto.
Non ho modo di dichiarare la mia differenza dal loro sentire sensato e dalla loro annedotica coniugale. Un'aggressione non avrebbe senso, e se fosse compresa risulterebbe crudeltà nuda e pure sprecata. E' cosa che non può essere detta questa, così mi riduco a suggerirla in una postura ambigua, in una reticenza difettosa deglutita appena.

Scivolare verso lo schienale tacendo e voltarsi verso di lui. Vederlo assorto e sereno. Accorgersi che annuisce al ritmo indefinibile della concordia e dell'ignoranza. Sapere che non si accorge di nulla e sentirmi insoddisfatta. Per la prima volta insoddisfatta. Avvertire la differenza ardente fra la frustrazione e l'infelicità congenita di sempre, fra la dignità del morbo incurabile malattia perfetta e questi fastidi minori dell'anima. 
Semplice [in]sofferenza, umile e umiliante.

Appena mi allontanerò dalla stanza parlerà di me. Come se fossi una donna dai capelli chiari. Un'altra, e senza miserie in testa.



Sentenziò Gloucester prima di andarsene | 02:11 | link | commenti (5) |


Commenti
#1   10 Agosto 2004 - 14:30
 
Good Morning!!!
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#2   12 Agosto 2004 - 01:41
 
così mi riduco a suggerirla in una postura ambigua, in una reticenza difettosa deglutita appena ...

solo un appunto. l'ho vista la punta di sufficenza con cui getti un fiammifero acceso sul mucchio delle donne coi capelli chiari. eh, anche la zia rose ne ha fatto parte.

orgogliosamente. la venere in parrucca
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#3   12 Agosto 2004 - 17:34
 
he kill you softly
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diamonds

#4   17 Agosto 2004 - 00:47
 
mi chiedo dove sei come la pietra chiede al vento meno attrito per non smussare troppo gli angoli. rrslv
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#5   22 Agosto 2004 - 11:37
 
un'esperienza perturbante
leggerTi.
fu feroce la notte
il tardo mattino rigurgita plancton
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